Perchè mi ha lasciata dopo avermi detto che mi amava?
Buongiorno ho 32 anni lui 30. Sono una persona piuttosto timida e insicura ma anche allegra, dolce, molto possessiva e sicura di me stessa e spiritosa al telefono o tramite internet.
Soffro da anni di attacchi di panico che hanno limitato parecchio la mia vita sia in termini di uscite (mi sento spesso a disagio in mezzo agli altri), che di esperienze (mi sento svenire se mi allontano troppo da casa o prendo i mezzi pubblici o guidare in autostrada o posti affollati) e ho pochissimi amici. Lui mi ha vista su facebook tramite amici comuni e dopo avermi “corteggiata” per tre mesi con sms della buonanotte e telefonate, ho accettato di uscire con lui per conoscerlo.
Quando l’ho visto di persona, non mi piaceva per niente fisicamente: aveva lineamenti troppo duri e un fisico seppur atletico che non rientarvano nei miei gusti.
Lui invece si è dimostrato fin da subito piuttosto attratto da me proponendo altre uscite. Non mi piaceva nemmeno perchè informandomi su di lui sapevo essere un farfallone, traditore e che mi avrebbe solo usata. Tuttavia fin dalla prima uscita si è dimostrato molto gentiluomo, dolce e mi dava l’impressione di volermi davvero conoscere come persona, inoltre lo trovavo molto elegante e simpatico. Quindi decisi di non dare ascolto agli amici o alla mancanza di “colpo di fulmine” da parte mia e provare a rivederlo.
Al secondo appuntamento mi ha baciata: non ero attratta nè innamorata ma provai un brivido fortissimo, mi piaceva il contatto fisico con lui. Prima di lui ho avuto solo storie brevissime dove mi innamoravo moltissimo con il colpo di fulmine ma venivo solo usata, non ricambiata e quando poi venivo allontanata per disinteresse dell’altro ci rimanevo malissimo e iniziavo a tempestarlo di telefonate per alcuni mesi nella speranza di farlo tornare con me, anche quando mi dicevano in faccia di non amarmi e che non gliene importava nulla di me. Con lui quindi volevo provare una strada nuova, uscire con un ragazzo per conoscerlo meglio anche senza il classico “colpo di fulmine” nella speranza di innamorarmi con il tempo di lui e allo stesso tempo perchè lui a differenza degli altri, che io avevo sempre rincorso, si prendeva cura di me con mille attenzioni e mi dava un senso di grande benessere e sicurezza.
Infatti mi sono sempre vergognata di mostrare i miei attacchi di panico rinunciando spesso a uscire. Con lui ci sono stati diversi episodi di attacchi di ansia e lui non se n’è andato e quando ad esempio un giorno gli dissi di riportarmi a casa perchè mi sentivo svenire, lui mi disse: non ti riporto a casa, devi vincere le tue paure, svieni pure se ti succede ti raccolgo io. Da allora l’ansia non è andata via ma è sparita l’angoscia che l’accompagnava e un pochino si è attenuata.
Mi diceva che a 30 anni vivevo ancora come una bambina chiusa in un piccolo mondo e che lui mi avrebbe presa per mano e aiutata liberarmi perchè mi amava. Pur non essendo attratta e non provando un “batticuore” quando lo vedevo adoravo il contatto fisico con lui e i momenti d’intimità, mi dava una sicurezza e un senso di benessere incredibili, gli confidavo tutto di me, insomma ci stavo bene. Lui mi ripeteva in continuazione di amarmi, che mi trovava bella e dolce. Le prime volte che andavamo a cena voleva tenermi per mano nel tragitto e al tavolo ma io mi sentivo a disagio perchè non lo reputavo abbastanza “bello” e mi sentivo in colpa per questo e di riflesso diventavo con lui ancora più dolce e accondiscendente.
Dopo le prime uscite mi sono resa conto che anche lui si vergognava di me: per strada non mi teneva mai per mano e mi trattava con estrema freddezza, quasi fossi una “cretina” (ad esempio davanti alla gente mi diceva “dai cammina più veloce, sbrigati oppure che brutte scarpe hai messo oggi…) e questo aumentava la mia insicurezza che già normalmente ho in mezzo alla gente e quando glielo facevo notare diceva che lui è fatto così…mentre appena stavamo solo mi abbracciva e riempiva di coccole dicendo quando gli piacessi.
Inoltre lui con me si dichiarava fidanzato e solo dopo un mese in occasione del compleanno del suo migliore amico voleva portarmi e presentarmi alcuni dei suoi amci in quell’occasione ma visto che stavamo insieme solo da poche settimane e io avevo paura di essere giudicata male, rifiutai. due settimane dopo circa trovai nel suo telefonino messaggi di altre ragazze inequivocabili di i suoi tradimenti (una faceva riferimento a una serata passata insieme).
Disse che erano solo amiche, che lui amava me, che erano cavolate. Mi infuriai e lo lasciai. Lo richiamai dopo una settimana per chiarire. Disse che aveva fatto il cretino e si si sentiva combattuto tra gli amici e il divertimento e me che gli piacevo tanto. lo perdonai e ci rimettemmo insieme. Da allora con il passare dei mesi iniziai a chidergli di conoscere i suoi amici o la sua famiglia ma lui si è sempre rifiutato adducendo ogni volta mille scuse o facendo quello che si stufa. Durante la nostra storia gli ribadivo che avevo molto sofferto per amore ed ero una persona fragile per via dell’ansia e del mio carattere sensibile e se lui non era convinto dei suoi sentimenti ma voleva solo divertirsi, doveva dirmelo, non mi sarei offesa ma almeno non ci sarei rimasta male per la presa in giro.
Lui mi rassicurava in continuazione dicendo che mi amava, che voleva stare con me e non voleva farmi soffrire. dopo circa 3 mesi di storia ho iniziato ad immaginarmi a vivere con lui dal momento che lui in precedenza aveva convissuto per due anni con una sua ex e ogni tanto me ne parlava. Gli dissi che mi sarebbe piaciuto e lui dapprima disse di si ma che voleva conoscermi meglio e che magari tra un anno saremmo andati a vivere insieme e poi successivamente quando glielo chiedevo mi diceva che ancora non si sentiva pronto e infine che lui voleva ancora divertirsi e non si sarebbe mai sposato.
Allora iniziavo a sfinirlo chiedendo se mi amasse e lui diceva di si. Gli facevo spesso scenate di gelosia perchè diventava sfuggente e quando usciva con gli amici, circa una sera a settimana non mi portava mai. L’ultimo week end che abbiamo passato insieme è andato più o meno così: sabato sesso, film, noia, uscita con lui che come al solito appena varcata la soglia di casa di ignorava e si vergognava di me, tornati a casa coccole, ti amo, sesso, dormire abbracciati. domenica: sesso, ti amo, lo sento di nuovo annoiato, mi arrabbio. Lui dice di sentirsi soffocare, che sono assillante, che non vuole la fidanzata e vuole divertirsi e che non ce la fa più. gli chiedo se mi ama. Dice che ci sono cose di me che gli piacciono, altre no e che non vuole prendermi in giro. Gli chiedo allora pechè fino a un’ora prima diceva di amarmi e lui dice che sperava di provarlo ma non gli è scattato quel qualcosa in più che gli facesse venire voglia di andare avanti.
Io calmissima (me lo aspettavo) gli dico, ok, va bene ora finiamo di cenare (eravamo a casa sua) e poi mi riporti a casa. Lui dice ok. Si siede accanto a me e nel giro di DUE MINUTI di orologio si siede accanto a me e mi abbraccia. mi dice Sei arrabbiata? io: no, siamo amici.per cui non è il caso che mi tocchi.
e lui subito: amore ma io ti amo. e io inizio a dire: me lo hai detto tu che non mi ami . se lo hai detto è perchè lo pensavi. e lui: ma no è perchè mi fai girare le palle, sei il mio amore.
Sesso e dormiamo abbracciati con lui che ki dice: resterei per sempre così. e io che gli dico: si però hai detto che non mi ami e lui: l’ho detto perchè ero arrabbiato come faccio a stare senza di te?. lunedi: sesso, ti amo, usciamo a fare una passeggiata, lui è molto dolce e attento a me.
Lo lascio perchè dico che non riesco a dimenticare le parole del giorno prima. dice di nuovo di amarmi .altro sesso. mi riaccompagna a casa. Gli mando un messaggio dove gli dico che le parole che mi ha detto per me sono la prova che non mi ama davvero, che io sono più coraggiosa di lui, che stava con me per non stare da solo e lo lasciavo io. lui non risponde. alla fine lo chiamo io. mi dice che mi lascia, che continuando a stare cone mi prenderebbe in giro, che non vuole un progetto di vita con me e quindi è la prova che mancano le basi e non è innamorato di me. il giorno seguente piango e lo prego di vederci. dico che mi ha preso in giro come tutti gli altri, che non doveva dirmi di amarmi se non lo provava.
lo prego di tornare con me. quando ci vediamo piango tantissimo ma lui è irremovibile e molto ferddo, dalla faccia si vede che non gliele frega niente e mi dice: sei una bella ragazza, adesso arriva l’estate ne troverai altri di ragazzi, ti prego solo di non assillarmi di telefonate. Cosa che faccio nei giorni succesivi in cui lui mi dice che sono pazza, non vuole vedermi mai più, che la mia voce lo nausea. una settimana dopo lo chiamo per salutarlo. Lui mi invita un week end “amici” (lui intendeva sesso senza amore) in barca e che non dovevo “affezionarmi” a lui perchè non provava nulla per me. Io rifiuto e il giorno dopo gli mando un sms dove gli dico che è un essere viscido, che mi ha dimenticata nel giro di una settimana e quindi non mi ha mai amata e che da “prostituta” doveva trattare qualcun’altra. seguono due giorni di sms di insulti reciproci. fino a che lui mi dice: scusa mi dispiace averti offesa ma mi ha esaurito! ti prego di non chiamarmi più altrimenti domani cambio numero. Immediatamente gli rispondo: ma chi ti cerca? addio per sempre a cui subito risponde: stupida scherzavo. Gli dico che è matto e lo saluto.da lì silenzio.
Perchè vengo sempre presa in giro dai ragazzi? Perchè non riesco a far innamorare i ragazzi con cui mi fidanzo ma solo a a farmi usare? Perchè mi ha ripetuto fino all’ultimo di amarmi se poi lasciandomi mi ha confessato di non provare quel sentimnto pur sapendo, perchè glielo avevo detto chiaramente, che la cosa che più mi faceva soffrire era non tanto venire lasciata quanto la presa in giro? proprio una settimana prima gli dissi che la cosa più assurda per me erano quegli uomini che ti dicono ti amo e poi il giorno dopo ti lasciano. lui me lo ha fatto a distanza di una settimana Perchè è stato così crudele?
Cara 32enne
mi sembra che abbia le idee un po’ confuse, si descrive come una persona timida e insicura che soffre di attacchi di panico se si allontana troppo da casa, e forse questo le impedisce di avventurarsi all’interno di un rapporto di coppia fino in fondo.
Dice che quest’uomo non le piaceva, lo ha accettato perchè gentile anche se aveva fama di farfallone; sembra proprio che avesse bisogno di più di una garanzia perchè il rapporto non la portasse troppo lontano.
“Perchè non riesco a far innamorare i ragazzi con cui mi fidanzo” dice, e io le chiedo “E lei? riesce ad innamorarsi?” Nella sua lunga lettera racconta molti momenti e dettagli della sua storia, momenti di complicità e tante incomprensioni ma ciò che colpisce è il suo modo di porsi al “centro”, tutto sembra essere misurato con il metro delle sue paure o della sua felicità. Lei controlla rimprovera, rifiuta e ricerca ma in realtà quanto ama l’uomo da cui dice di essere stata presa in giro?
Le suggerisco di riflettere sui suoi stessi interrogativi, non è davvero importante ciò che quest’uomo veramente prova o ha provato per lei ma, ciò che è più importante, è di interrogarsi su come lei si pone nei rapporti, sulla sua difficoltà a consentirsi di amare e di avventurarsi in posti sconosciuti concedendosi la possibilità che il rapporto stesso possa andare avanti.
Cordiali Saluti
Laura Usai
salve,
Egregio Dottore,
Buona sera, sono una ragazza di quasi 19 anni e ho davvero bisogno di aiuto ma non so a chi rivolgermi. Due mesi fa me ne sono andata di casa per stare con il mio ragazzo, un uomo di 29 anni che ha la grande abilità di confondermi le idee e di portarmi a pensare con la sua testa. Ho fatto molto soffrire la mia famiglia e i miei amici, anche perchè non avevo una vera motivazione per il mio gesto.